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Progetti di Vita Indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità.

 Personale di Riferimento:

Ass. Sociale Gaias Gloria 0784-216892 / 379-1840167

Amministrativa Selis Rossana 379 2707826

Progetto senza titolo 10Con l’espressione Vita Indipendente si intende una serie di misure che hanno lo scopo di favorire la vita, appunto, il più possibile indipendente (e soprattutto in casa propria) delle persone con grave disabilità. Si tratta di misure che devono mirare a favorire l’autodeterminazione delle persone in condizione di handicap anche grave, favorendo il più possibile la permanenza in casaa discapito di soluzioni di ricovero in strutture.

La linea d’intervento ha come beneficiari le persone con disabilità maggiorennila cui disabilità non sia determinata da naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità.

Nella selezione dei beneficiari deve essere accordata preferenza alle persone con disabilità in condizione di maggiore bisogno in esito ad una valutazione multidimensionale, che tenga conto almeno delle limitazioni dell’autonomia, della condizione familiare, abitativa ed ambientale, nonché delle condizioni economiche della persona con disabilità. Un fondamentale criterio da tenere in considerazione, inoltre, riguarda le scelte che favoriscano i percorsi di accompagnamento al domicilio e il contrasto ad ogni forma di segregazione o di isolamento delle persone con disabilità.

I Progetti sono promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con cofinanziamento della Regione Sardegna.
Ogni programma è personalizzato, redatto con la partecipazione della persona interessata e promuove un’azione integrata di misure, sostegni, servizi, prestazioni in grado di supportare la persona con disabilità e la sua inclusione. In particolare sostiene le iniziative di vita autonoma orientate alla coabitazione.

Il programma ministeriale dà attuazione ai principi dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito delle risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza, finanzia le progettualità degli ambiti territoriali proposti dalla Regione, la quale ne garantisce il cofinanziamento e svolge una valutazione di primo livello sugli stessi, avviando in questo modo una sperimentazione finalizzata all’adozione di un modello di intervento uniforme su tutto il territorio.